Perché abbiamo creato VOORTIQ
Tutto è iniziato con uno shaker dimenticato due giorni in borsa. Quell'odore di proteine incrostate sul fondo lo conosci. Lo conosciamo tutti.
Bevevamo proteine ogni mattina prima del lavoro.
Sempre lo stesso rito: acqua, polvere, tappo chiuso, venti secondi di braccio che gira come una centrifuga.
Ma due cose ci facevano impazzire: il rumore dello shaker in un open space dove tutti si voltavano, e quel grumo che arrivava puntuale all'ultimo sorso, proprio quando pensavi di averla scampata.
Abbiamo provato di tutto.
Scuoterlo più forte, più a lungo, con angolazioni diverse, come se il problema fosse la nostra tecnica e non lo strumento. Cambiare shaker ogni volta che il vecchio iniziava a puzzare in modo permanente. Bere più in fretta possibile, prima che il grumo si formasse.
Tutte cose che, va detto, non hanno mai funzionato una sola volta.
A un certo punto ci siamo chiesti perché continuassimo ad accettarlo come "normale", quando bastava un motore al posto di un braccio stanco per risolverlo davvero.
Se VOORTIQ ti aiuta a non saltare il tuo post-workout, ha fatto esattamente il suo lavoro.
- Il team VOORTIQ